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Attività del Collegio

IL NOSTRO COLLEGIO HA PARTECIPATO AL CONGRESSO ANNUALE DEL CESMA CHE SI E' TENUTO AD ANVERSA IL GIORNO 10 MAGGIO 2019.

Il tema del congresso è stato: The future of shipping

Il congresso è stato organizzato in associazione con la  Confederation of European Shipmasters’ Associations (CESMA).
L'evento è stato ospitato dal Royal Belgian Seamen’s college (KBZ)
Il nostro Collegio è stato rapprsentato dal Presidente Cap. Mario Carabolante

Di seguito proponiamo una serie di immagimni relative all'evento:
ANTWERP_AGA CESMA 09 – 10 Maggio 2019
RELAZIONE LAVORI AI SOCI
               Nelle giornate di giovedì 09 e venerdì 10 Maggio si sono svolti i lavori della 24ma Assemblea annuale del CESMA (Confederation of European Shipmasters' Association). Ventuno Comandanti in rappresentanza di 15 associazioni europee erano presenti, per l'Italia il Com.te G. Lettich (Collegio Nazionale), il Com.te M. Carobolante (Collegio Trieste) e il Com.te  M. Giannelli (USCLAC) in rappresentanza delle tre associazioni con statuti indipendenti.
                Il Collegio Belga ospitante e organizzatore dell'evento KBZ-CRMB,( in inglese  Royal Belgian Seamens' College  e i due acronimi stanno ad indicare le diciture in lingua francese e vallone ); è stato fondato nel 1857, in origine era riservato ai soli “Comandanti della Marina Mercantile Belga”, nel 1882 fu deciso che tutti gli Ufficiali avrebbero potuto farne parte. Nel 1889 il Re Leopoldo II decise di mettere il Collegio sotto il suo diretto patronato e pertanto lo stesso si fregiò del titolo “Royal”. L'associazione è aperta agli Ufficiali Belgi e Lussemburghesi con titoli professionali belgi oppure di uno stato membro EU con livello di studio superiore, che deve intendersi “laurea triennale” (ci ripromettiamo di ritornare sull'argomento più avanti). Attualmente conta 315 iscritti.
               La mattinata di giovedì riservata  ai soli rappresentanti registrati delle Associazioni membre per una disamina della associazione CESMA con particolare riguardo al rinnovo delle cariche sociali in presenza delle dimissioni del segretario generale per problemi di salute e del fine mandato per la carica di vicepresidente. Altro punto ampiamente discusso, riguarda quali nuovi strumenti mettere in campo per essere di stimolo nelle risoluzioni che vengono adottate in ambito Comunitario (Bruxelles) e nelle varie risoluzioni attraverso gli organismi IMO, EMSA e con l'IFSMA.
Dalle ore 12.30 alle 17 sono state portate all'attenzione delle delegazioni, membri del Consiglio e invitati al completo, le proposte per le risoluzioni da adottare e da aggiornare che anticipiamo qui di seguito:
RESOLUTIONS FROM 24th CESMA AGA ON 10th MAY 2019 AT THE HILTON HOTEL IN ANTWERPEN, BELGIUM
The CESMA members attending CESMA AGA in Antwerp, Belgium noted with concern the problems of piracy, safety of ro-ro, ropax and cruise ships, decrease of employment of EU seafarers, continued illegal immigrants in the Mediterranean, mooring accidents involving approved equipment, different practices in simulator training in EU countries, excessive paperwork on board commercial ships, decrease of traditional navigational skills, decreased employment of EU seafarers and continued accidents some with fatal end with Very Large Ore Carriers (VLOC’s) sticks on the following resolutions of primary importance for shipmasters:
Resolution nr. 1: Implementation of sulphur cap and ballast water management.
The 24th Annual General Assembly in Antwerpen noted serious problems the shipmasters and crew face with the implementation of 2020 sulphur cap and prosecution of seafarers on violations of the existing rules from the companies and suppliers of fuel. The bunkers nowadays are ordered by the ship operators and the latter receive all the documents concerning the fuel beforehand. If any problems arise in implementation of sulphur contents restrictions in the fuel or compliance with ballast water management rules the masters are blamed and there are several cases with serious charges against shipmasters. The delegates insist on EU institutions to adjust the existing rules to the latest industry and information technology developments and not to blame the shipmasters for the violations coming from the shore parties involved in ship operation and shipmanagement.
Resolution nr. 2: Criminalisation of seafarers.
The 24th Annual General Assembly in Antwerpen again noted that the problem of criminalisation of seafarers and of shipmasters in particular, continues to be a matter of great concern.  CESMA urgently requests ship owners and/or operators to always provide legal assistance for masters, serving on their ships, in case of an incident as a consequence of which they are detained by local authorities, until, at least, a final verdict has been pronounced. Moreover masters are urgently advised to consider taking risk insurance.
Resolution nr. 3:  Fatigue and safe manning.
The Assembly again discussed the problem of fatigue in the maritime industry. The requirement of a minimum of three certified bridge watch keepers, including the master, on each seagoing vessel of 500 GT and more, is still supported by CESMA, although we see improvement due to better controls by some flag states (Spain) and Port State Control officers. It continues to urge Port State Control officers to intensify verification of work and rest periods during shipboard inspections.               CESMA supports the results of the Martha project.   
Resolution nr. 4: Shipmaster key role in navigating the ship in VTS control areas.
The Assembly discussed the safety of ships when navigating in VTS surveillance areas and the current trend to restrict the shipmasters’ decisions in favour of more authority by the VTS operators. CESMA urges European institutions and national legislative bodies to respect the shipmaster’s overriding authorities as per ISM Code in saving life at sea, the ship and marine environment.
Antwerp (Belgium) 10th, May 2019.
NOTA A MARGINE:
Si richiama l'attenzione degli Ufficiali della Marina Mercantile in attività e dei Comandanti in particolare, di avvalersi di copertura assicurativa a tutela dei propri interessi e titoli professionali. Sono stati evidenziati sempre più numerosi casi di Comandanti “trattenuti/presi in custodia” da autorità senza il necessario supporto della bandiera di appartenenza della nave. E stata richiamata l'attenzione sulla prossima implementazione di regole ristrettive per il transito sullo stretto di Singapore (sulphur cap).
Fin da Luglio 2017, il Collegio segnalava al CESMA la particolare situazione degli Ufficiali della Marina Mercantile Italiana nell'interpretazione data dalle nostre Autorità alla STWC ed inviava la raccomandazione ( stato dei fatti) al Segretario Generale del CESMA, sollecitando una dovuta segnalazione alla Comunità Europea ( per pronto riferimento alleghiamo quanto detto a margine di questa relazione per meglio esplicitare il percorso che ha portato al successivo rinnovo della richiesta a Kotor come spieghiamo qui di seguito).
Nel merito della risoluzione n.10 adottata lo scorso anno a Kotor e richiesta in agenda dal Collegio di Trieste, la competente direzione EU ha fatto pervenire la seguente risposta:
“ANSWERS FROM THE EUROPEAN COMMISSION
I am pleased to inform you that last week in Brussels the co-legisllators have signed the amendment to the STCW directive which will simplify and update to the EU regulatory framework on training and certification for seafarers, including the mutual recognition of certificates issued by EU Member States. The reform will align EU rules with the recently updated STCW Convention.
This amendment to the Directive will also step up the efficiency of the centralized system used to recognize certificates for seafarers, issued by third countries. A few new elements have been agreed in the new text.
The digitalisation of seafarers’ certificates:
Possible initiation to promote the concept of Maritime Certificates of Excellence and the future consideration whether a third country has ratified the Maritime Labour Convention before employing seafarers by it. The publication of the tekst is expected before the summer (2019).
On the issue of improving mobility of seafarers in the EU, co-legislators adopted the relevant Commission’s proposal clarifying that Certificates of Competence (COC), Certificates of Proficiency, documentary evidence and medical certificates, issued by one Member State, should be recognized by another member State for the purpose of allowing seafarers to work on board a ship, flying a flag of another Member State, than the issuing Member State.
Finally on the issue of the computer/simulator education being an alternative/equivalent to seagoing service. This issue should be discussed at IMO level at the occasion of the comprehensive review of the STCW Directive, once it is initiated.
Sian Prout
Maritime safety (European Commission)”
NOTA A MARGINE:
Ci si chiede a questo punto.... quali ulteriori alchimie la nostra burocrazia, i gruppi di pressione interessati e quanti altri, si inventeranno affinchè I nostri marittimi siano ancora considerati negletti ? Quali circolari saranno studiate per fare slalom e penalizzare ancora I nostri naviganti ?
Si insisterà a NON riconoscere  percorsi formativi e di aggiornamento attuati presso centri certificati in stati membri EU e si costringerà I nostri staff ad effettuare I citati corsi SOLO in strutture ubicate sul territorio italiano ?
Primarie compagnie armatoriali richiedono agli ufficiali italiani di effettuare I corsi STCW presso strutture europee pur sapendo che gli stessi ufficiali dovranno sobbarcartsi l'equivalente corso anche in Italia per avere la registrazione in matricola da parte dell'autorità, con dispendio di risorse e riposo non usufruito.
E' mai venuto il dubbio ad alcuno che queste primarie compagnie dubitano dei corsi siffatti nel bel paese ? Un eminente statista del tempo che fu, mi sembra che era solito dire più o meno: “ a pensar male si pecca, ma ci azzecca quasi sempre”!
Nella speranza che chi dovrebbe intendere, intenda...e faccia lo sforzo di continuare a leggere il resoconto che segue...siamo così certi che la preparazione che forniamo sia equivalente allo standard di molteplici realtà delle quali facciamo parte ?

               Ci siamo trasferiti alle 17.30 alla “ Antwerp Maritime Academy “ (AMA) dove ci attendeva il Direttore Generale Dr. Rowan Van Schaeren ( Master Mariner, PhD) del quale diamo una breve biografia che ci introdurrà al capitolo successivo della presentazione di questa realtà marinara. Diplomatosi a Kinshasa nel 1991 al Prince of Liège School, laureato con lode nel 1996 alla AMA; dopo una carriera sul mare fino al comando, comincia a lavorare al porto di Antwerp/Hessenatie. Al passaggio del terminal sotto controllo PSA (Port Singapore Authority) diventa conferenziere alla AMA nel 2003. Ottiene una addizionale laurea in economia marittima e dei trasporti e un dottorato in scienze nautiche. Scala la sua carriera da Assistente in AMA a responsabile del dipartimento e responsabile del controllo di qualità del piano di studi. Nel 2017 assume la posizione di Direttore Generale di AMA.
AMA è stata fondata nel 1800 sotto il dominio francese, nel 1834 viene rifondata sotto il controllo belga, nel 1932 l'accademia si trasferisce nell'attuale sito. Nel 1961 la nave scuola “Mercator” viene posta in disarmo in quanto I Cadetti iniziano a fare i trainings sulle navi mercantili. Nel 1985 lo studio delle discipline nautiche viene aggiornato al livello accademico di laurea. Nel 1990 la comunità fiamminga passa il controllo di AMA sotto il Ministero dei Trasporti quale responsabile.
L'essenza educativa si esplicita in “scienze nautiche” e “ ingegneria marittima “.
Il training in scienze nautiche ha una durata triennale alla fine della quale lo studente acquisise una laurea accademica che lo pone nel possesso del COC OOW “ officer on watch “ e può iniziare la carriera di bordo nei ranghi di ufficiale. Lo studio teorico è costantemente affiancato nella pratica al simularore durante I tre anni con sessioni pressochè giornaliere. Abbiamo potuto constatare alle ore 18.30 che tutte le postazioni erano al lavoro; un cadetto del primo ciclo affiancato ad uno del secondo e così via, sotto la supervisione di un Master, eseguivano differenti manovre in acque ristrette e trafficate. La preparazione e professionalità riscontrate, come pure il necessario safe-control, erano senz'altro rimarchevoli.
Con il perfezionamento della durata di un ulteriore anno  si raggiunge il “ Master's degree “ parificato al “dottorato in scienze nautiche”, dopo di che, raggiunto il titolo di “ Mastrer Mariner ” il laureato è abilitato anche all'insegnamento.
Il training in ingegneria marittima ha una durata di tre anni, eventuali perfezionamenti superiori devono essere effettuati presso una delle facoltà di ingegneria navale.
Nei vari moduli accademici si raggiunge attualmente una iscrizione di circa 700 studenti per anno accademico che a fine percorso saranno certificati STCW: gli iscritto sono per il 55% di lingua olandese + 45% francese; dei quali il 14% di sesso femminile; il 35% proviene da paesi terzi di 20 nazionalità.
Il PhD in scienze nautiche è stato introdotto nell'anno accademico 2006/2007; il dottorato di ricerca deve includere un programma di studi che contempli:
-         Safety and Health, Maritime Transport, the Marine environment, Maritime energy, Maritime Technique, Human Resources and Communication, Maritime law.
-         Fin dal 2006 cinque membri dello staff dell'accademia hanno ottenuto il PhD: Capt.s K. de Baere (2011), R. Van Schaeren (2012), Helen Verstraelen (2013), Linda Van Dessel (2016), Halison               Noble (2017).
E' stato approvato il progetto del raddoppio della sede per affrontare le richieste di personale preparato alle nuove tecnologie che saranno implementate sulle navi del futuro vale a dire: unmanned vessel, propulsione a celle di combustione, controllo da remoto.
AMA ha scambi regolari nei piani di studio con l'accademia di Cork.
AMA noleggia nel periodo estivo di vacanza di studio una nave polacca a vela di grande capienza ed imbarca per 30 giorni gli studenti con lo scopo principale di creare spirito di gruppo, superare le problematiche della vita in spazi confinati, testare l'apprendimento teorico/pratico acquisito nell'anno e per un test finale alla promozione al ciclo superiore se superato. L'attuale budget assegnato per il noleggio è pari a Euro 200.000,00.-
L'associazione degli armatori belgi fornisce a rotazione tre Master Mariner ( PhD) e due Chief-Eng. come tutors per I corsi accademici.
Provocatoriamente si potrebbe suggerire il seguente titolo per coloro che volessero cimentarsi... non producendo un ennesimo studio o progetto per i posteri...
“ ACCADEMIE MARINA MERCANTILE ITALIANE”
DISANIMA COMPARATA CON ESPERIENZE A LIVELLO COMUNITARIO E PERCORSI ANCORA DA ATTUARE PER FARNE PARTE A PIENO TITOLO.
Questo è un capitolo che volutamente si lascia in bianco e a disposizione di quanti ne gestiscono attualmente le sorti affinchè con coraggio si confrontino con queste realtà alle quali I nostri Ufficiali sono sottoposti nel competere a livello globale a bordo delle navi.
Ci piacerebbe avere risposte esaustive e programmi da implementare senza troppe parole e senza la sensazione di “pestar acqua nel mortaio”
Ci piacerebbe conoscere se l'Armamento Nazionale, che si vanta di rientrare tra I primi player mondiali ( il Belgio è diciasettesimo ), conosca queste realtà e si sia mai confrontato con esse, nel campo specifico ,di essere motore propulsivo al fine di creare uno staff nazionale capace di competere con I migliori, oppure sia più facile e conveniente economicamente “emarginare” il navigante nazionale per ricorrere al risparmio e coprire una nicchia di mercato nello shipping medio basso.
A quando anche in Italia una ACCADEMIA che ci ponga al pari dei nostri competirors europei ?
Quando si metteranno da parte le remore per un confronto aperto tra le attuali accademie e le università per ottenere un percorso qualificante come sopra descritto ?
E' necessaria sinergia totale in questo campo. L'università fornisca il suo staff di professori preparati per I piani di studio teorici e l'Accademia ponga a disposizione, attraverso il MIT come in quasi tutte le realtà Europee, i tutors necessari ( Comandanti e Direttori Macchine ) per I percorsi professionali e la pratica su simulatori.
Anche in Italia ci si possa avvalere di Comandanti giovani, in esercizio, preparati su varie tipologie di navi e desiderosi di trasmettere competenze che saranno sempre più complicate e difficili da mettere in campo che solamente professionalità che descriveremo nella giornata successiva e potrebbero far fare quel salto di qualità che è già realtà in Europa.
Quanto sopra nella prima giornata ad Antwerp, nella successiva, venerdì 10, si sono aperti I lavori con un benvenuto e saluto del Presidente CESMA Capt. H. Ardillon e del Presidente KBZ-CRMB Capt. Alain Pels che presenta gli speakers del seminario “ The future of Shipping”.
Sono programmati numerosi interventi il primo dei quali è riservato a:
1)       Mr A. Saverys, nato a Ghent 17.06.1978, laureato in diritto università di Leuven e Madrid, MBA a Berlino, fondatore 2004  Delphis NV società fideraggio container.  
               Attuale CEO di CMB NV, flotta di 95 navi (Bocimar, Delphis, Bochem), 4 sedi (Antwerp, Tokyo, Hong-Kong, Singapore; 3.300 porti di toccata; 3.600 marittimi impiegati; ALS Aviation Group,                 cargo e passeggeri Europa, Asia e Africa.
               Ha trattato temi dal punto di vista dell'Armatore:
               a- Aspetti che coinvolgono lo shipping mondiale, inquinamento dell'aria Sox,NOx,CO2; Tipologie di carico guardando al futuro, competizione commerciale.
               b- Aspetti Europei, competizione dal Far-East, necessità di mantenere il know-how in Europa,
               c- I progetti futuri; tipi di nave innovativi, digitalizzazione, idrogeno, preparazione futuri Ufficiali. Come stimolare l'innovazione, necessità di attrarre talenti a terra e a bordo.
               d- Scadenze riduzione inquinanti, progetti di aumento efficienza energetica propulsori, carburanti alternativi LNG, LPG, methanol, ammonia, Hydrogen, Batterie...
               e- progressione della flotta mondiale, il trasportato continuerà ad aumentare?, quali tipi di carico ?, cosa succederà per gli idrocarburi?
               f- Progetti futuri di CMB; investimenti in navi con alta tecnologia su propria progettazione per il carico secco, portacontainer super ecologiche, specializzate nel carico refrigerato e con                           classe polar-ice;digitalizzazione spinta con controllo manageriale costante della flotta, utilizzo dell'idrogeno per  propulsione, refrigerazione, soste in porto; necessità di adeguamento della                   preparazione degli equipaggi a cura dell'accademia di Antwerp.
               g- Futuro Campus Accademia Antwerp; ampia coalizzazione dell'industria marittima, un solo centro di studio innovativo su 5,5 ettari lungo la Schelda, focalizzazione su cooperazione,                               innovazione ed educazione, perno su cocietà ben radicate, start-ups, università, istituzioni pubbliche, banche, studi legali..., stabilire un centro propulsore per l'Europa Marittima
CONCLUSIONI: Il futuro dello shipping è brillante; ci sono grandi opportunità davanti, queste sono parte della storia dello shipping e del suo DNA; le opportunità devono essere cavalcate dall'innovazione; il ruolo dell'Europa nello shipping diminuirà ma la sua vasta base di conoscenze dovrebbe essere usata per ridinamizzare la sua industria; CMB continuerà ad investire in innovazione tecnologica e nei percorsi per irrobustire il cluster marittimo Europeo.
Più avanti riporteremo una intervista rilasciata da Mr Saverys su questi argomenti.
Il secondo speaker e stato:
2)       Dr Rowan Van Schaeren, biografia descritta nell'intervento precedente sulla AMA ( Accademia di Antwerp), i capisaldi del suo agire e del suo pensiero sono i seguenti:
               a- Automazione e navi “unmanned” gli effetti nell'istruzione e nei percorsi formativi professionali;
               b- percorsi formativi per una carriera sul mare e una a terra; requisiti STCW e prospettive di STCW+(+ = avanzata); illustrazione dell'evoluzione della professionalità dalla vela al                                 simulatore, metodi educativi dal passato all'oggi, sulla strada della competenza, abilità e capacità. frequenza e partecipazione
               c- evoluzione degli organismi preposti a regolamentare lo shipping.
               d- la continua ricerca per l'efficenza ci incammina verso più tecnologia e minor equipaggio con  ampia padronanza dei sistemi complessi.
               e- l'evoluzione dalla vela con equipaggio numeroso ed esperienza univoca è transitata attraverso l'avvento della contenerizzazione;all'equipaggio formato con l'esperienza ed è proiettata                        verso un equipaggio ridottissimo con una esperienza complessa a largo spettro; lo shipping si è evoluto da una tecnologia di base sulla manovra delle vele alla tecnologia e complessità                      della digitalizzazione, automazione e ottimizzazione che porterà ad una ulteriormente più complessa che includerà larobotizzazione, sensori complessi, sicurezza cibernetica, sistemi                             autonomi, connessioni senza cavi, internet delle cose, tecniche di propulsione spinte ed efficienti, materiali (green) avanzati.
               f- come si evolverà la carriera marittima, stretta dipendenza dai centri competenti nella ricerca, nei regolamenti ( diritto marittimo); la nostra visione per raggiungere gli obiettivi, ci deve                         evolvere verso un centro informale responsabile di esperienze entro I prossimi sette anni, un campus avanzato.
                   Non limitiamoci a dire: “ utopie “....ero un ragazzino quando sono andato a vedere “ Ventimila leghe sotto i mari “ ...anche Werne sognava !
Il terzo intervento è stato fatto dal...
3)       Capt. W. Lemmens, Managing Director of Belgian Shipowner Association (RBSA); master in commercio e amministrazione  alla Newport University, master in scienze nautiche alla AMA. Una               carriera in mare di 18 anni, dei quali 10  come Comandante su varie tipologie di navi; Fleet manager di Ahlers Maritime Services per 9 anni; CEO of Belgian Pilotage per 2 anni; COO di Sea-               Tankers per 5 anni fino al 2015, si è soffermato sui temi:
               a- Cambiamenti climatici e lo shipping, lo sforzo per contrastarlo; introduzione sul “Royal Belgian Shipowners' Association”; 17ma posizione nella flotta mondiale.
               b- L'industria Marittima: trasporta oltre il 90% delle merci a livello mondiale, si conforma perfettamente alla legge della domanda e dell'offerta; responsabile per il 2,9% delle emissioni                          globali; per tonn di carico trasportato produce il minore inquinamento comparata agli altri mezzi di trasporto.
               c- IMO è parte delle Nazioni Unite, è la sola industria al mondo a essere regolamentata a livello globale attraverso Solas, Marpol, STCW, MLC2006; ciò nonostante si può ritenere che “il                          bicchiere sia mezzo pieno” oppure “mezzo vuoto” se ci si confronta ai regolamenti sulle emissioni.
              d- tendenze nello shipping; progressi nei confronti  di reattivi punti di vista; iniziativa (MIDC) del Maritime Industry Decarbonisation Council basato su tre pilastri: un ambiente pulito, nessun                    paradiso verde su un cimitero economico, una moltiplicità di opportunità economiche; partecipano ai lavori RBSA, CMB, EXMAR, IACS, SHELL Corp., DEME, Fuels Europe, SEA Europe,                        EURONAV, Wartsila, LR, UCL Energy Inst., Meyer Werft, Anglo Belgian Corp., Maersk, Danish Shipping, Port of Antwerp,Netherlands Maritime Technology.
              e- comparazione fra vari passaggi: esempi di emissioni utilizzando HFO senza SCR e Scrubber =   100% CO2/NOx/PM/SOx;  HFO con SCR e Scrubber = 100% CO2, 20% Nox, 25% PM,                        4% Sox; LNG = 85% CO2, 18% Nox, 0% PM, 0% Sox; Methanol from PtL = 0% CO2, 18% Nox, 0% PM, 0%     Sox; Fuel cells/Green Hydrogen = 0% CO2, 0% Nox, 0% PM, 0% Sox.
               f- studi avanzati su forme di propellers e scafi; ottimizzazione dei propulsori; cold ironing; fuel cells;
               g- progetti in corso di armatori Belgi con EURONAV Tankers, meno 35% sui consumi; CMB con    piccoli ferry ad idrogeno; EXMAR con metanolo; DEME con dual fuel vessels, meno 92%                       Nox, 100% Sox, 28% CO2 nella comparazione utilizzando tutto MDO.
                   Se a livello di armamento ci si pone innanzi a questi temi c'è la consapevolezza che si devono trovare soluzioni avanzate e questo armamento non rifugge dal confronto.
Quindi ha iniziato il suo intervento illustrando il suo power-point:
4)       Mr. E. Van Craeyvelt, General Director of Shipping at Federal Pubblic Service Mobility and Transport, Head of Belgian Maritime Transport. Diploma of Master in scienze nautiche, COC seagoing           Master, laurea in contabilità e materie fiscali, fino al 1982 carriera in ambito marittimo fino al grado di Seagoing Master; per 20 anni ricopre vari incarichi a terra quale direttore CMZ in Zaire e             in consorzio a Londra. Nel 1996 responsabile operativo di Safmarine che prese in carico le attività dei trasporti CMB; dal 2001 al 2008  direttore del porto di Ghent, poi responsabile di una                   agenzia marittima e quindi direttore operativo del servizio pilotaggio fiammingo.
         a- Lo Shipping dal punto di vista della Bandiera ( Flag State), gli aspetti inerenti alle ispezioni legali su navi mercantili, navi convenzionali e non convenzionali; ispezioni su navi estere in porto               (PSC);ispezioni su carichi pericolosi e residui; ispezioni su materie ambientali (Marpol, SO2, VGM, BW, domestic waste); ispezioni sulle condizioni di vita e lavoro a bordo (MLC); Certificazioni              e ispezioni presso Istituzioni riconosciute, livello accademico, livello competenza abilitativa, società di classificazione.
        b- normale regime delle ispezioni di Safety, Security, materie ambientali, MLC2006: il Belgio ha una cadenza standard 2 volte nel ciclo di 5 anni, con possibili ispezioni aggiuntive; ed                              intermediate per rinnovi tecnici di sicurezza, ISM, ISPS, MLC.
        c- Accenno sulle prospettive future di carichi ispettivi: minore spazio di manovra con le ispezioni di  Bandiera–maggiore coinvolgimento da parte IMO, con procedure EU, Paris & Tokyo MOU;                più controlli e ispezioni esterne sull'autorità di Bandiera eseguite da EU/EMSA/IMO schemi di audit obbligatori);  richiesta di più frequenti rapporti da navi e da armatori all'autorità ( flag                    state); particolare focus sulle materie ambientali.
        d- Come il sistema Thetis EMSA  analizza I rischi e produce una lista giornaliera di navi da ispezionare in Belgio; obbligatorio produrre la corretta quota di ispezioni richiesta: nel 2018                             eseguite 972 ispezioni e bloccate 19 navi; eseguite ispezioni senza preavviso su residui di carico, spazzatura, merci pericolose, controlli su emissioni (SECA 0,1% SO), analisi acque di                          zavorra, verifiche di portata lorda.
        e-strategie e presenza internazionale; presenze in sede IMO, presenza Belga nel comitato;  stretta collaborazione con Ministero Affari Esteri, reciproco accordo con circa 120 Stati Esteri;             organizzazione di work-shops, interventi in seminari/conferenze.
            E' stata una esauriente panoramica di come funziona l'apparato di controllo e il sistema Belga e una possibile dinamica futura di come si evolverà a livello Comunitario.
Il quinto intervento è stato molto breve e tenuto da due relatori in contemporanea che si sono avvicendati sulla gestione di apparati complessi e il controllo da remoto:
5)       Mr. K. Ruyts, laurea in marine engineering presso AMA. Esperienze e professionalità acquisite con società di FSRU e FLNG.
         Mr. W. Abbeloos, laurea e master in 3D e intelligenza artificiale a Leuven. Esperienze presso Mitsubishi e Toyota.
         a- Escursus sull'implementazione della tecnologia attuale e futura nello shipping; come programmare un modello ed intuire il futuro dello shipping; l'intelligenza artificiale i suoi campi   applicativi                nello shipping e i  sistemi autonomi; come l'intelligenza artificiale può influire nello shipping futuro.
          Una realtà che non è riferita all'oggi e nemmeno al più vicino futuro, però il fatto stesso che se ne parli e ci siano tecnici che vi si applicano penso che non sia una scommessa irrealizzabile.
Dopo questo volo verso il futuro, ci ha pensato il successivo relatore a portare tutti con i piedi a terra ed ai problemi concreti che dovranno trovare soluzione prima di applicare i “sistemi complessi” citati:
6)       CDR W. Verstrepen, Avvocato in England e Wales, consulente legale dell'Ammiragliato, specialista in diritto marittimo e aeronautico, consulente legale della Marina Belga con il grado di Comandante Anziano, sta tenendo un dottorato all'università di Ghent e di Antwerp, insegna alla Accademia di Antwerp e tiene seminari sulla legislazione delle navi autonome e controllate da remoto.
               a- Come le navi autonome e con controllo da remoto influiranno sul diritto marittimo, prospettive di        legislazione e                il ruolo del Comandante.
               b- come questa impatterà sulla legislazione e diritto marittimo internazionale pubblico; e in caduta su     quello                regionale (Europeo); e su quello dello stato di bandiera.
               c- parimenti il suo impatto sulla legislazione e diritto marittimo internazionale privato; e in caduta su       quello regionale (EU); e su quello dello stato di bandiera.
               c- a suo parere l'orientamento sarà che ogni stato  e/o autorità regionale limiterà la responsabilità al        proprio ambito t                erritoriale.
               d- terra incognita ancora la valutazione dei costi inerenti sistemi di backup-ridondanza; la necessità         di miglioramento dei sistemi di navigazione e manovra, sistemi di allarme collisione, come avere                piena consapevolezza situazionale della plancia; in aggiunta come dovranno essere aggiornati i           sistemi di copertura assicurativa, limitazione della responsabilità, inquinamento marino.
               e-  valutazione dei costi  equipaggio minimo di sicurezza; fattibilità di team separati per le tratte oceaniche e le navigazioni brevi, arrivi e partenze.
E riassumendo in breve, ci ha fatto presente che i lavori fin qui svolti hanno appena posto I primi mattoncini di come proseguire nel percorso labirintico dello sfacettato diritto marittimo per cercare di piantare I primi paletti di una armonizzazione. Un lavoro che richiederà tempi molto lunghi.
A conclusione l'intervento di...
7)   Mrs. N. Shaw, Direttrice dell'ufficio del lavoro ICS (International Chamber of Shipping) dal 2003,  prima di tale data, attivamente partecipe per l'implementazione ILO MLC2006 e revisione della            STCW.
               a- le opportunità della digitalizzazione nel lavoro marittimo
               b- trasformazione digitale improbabile che sia senza soluzione di continuità.
               c- carenza di posti di lavoro per i marittimi non prevista per i prossimi 20 anni.
               d- il mercato del lavoro sembra brillante, ma la formazione è fondamentale.
               e- il cammino deve progredire da dove siamo oggi e non essere retrogadi.
               f- i trasportatori non tradizionali possono vedere nuove opportunità nello “autonomous shipping”.
La tecnologia, il ruolo e l'abilità della gente di mare sono posti nei due piatti della bilancia e devono essere in equilibrio, ecco che una formazione sempre più spinta è prioritaria in ogni progresso tecnologico.
           
Alle ore 12.30, terminata la parte conferenziera, si è aperto un dibattito che ha interessato principalmente l'aspetto normativo e legislativo presentato dal CDR W. Verstrepen, il quale ha espresso molte perplessità sulla complessità di armonizzare legislazioni in ambito mondiale; le autorità belghe sono orientate a limitare la responsabilità delle navi “autonome” e “controllate da remoto” nello specifico delle acque territoriali e piattaforma continentale. Per gli stati facenti parte della Comunità Europea la direzione di armonizzare gli aspetti legislativi, commerciali, legali e assicurativi sarà primaria e fattibile a suo parere. Lo scoglio difficilmente superabile sarà la gestione oceanica (overseas).
NOTA A MARGINE:
La conferenza è stata di estremo interesse per tutti i partecipanti, molto risalto hanno suscitato i programmi e i progetti in campo per l'aggiornamento professionale degli attuali e futuri Ufficiali di Coperta e Macchina. Preparazione e sforzi analoghi avevamo potuto notare anche durante la AGA di Cork nella visita alla locale Accademia, stessa filosofia, medesimo impegno a livello governativo e imprenditoriale, ottimo livello dello staff accademico, coinvolgimento di giovani Comandanti e Direttori Macchine. Per inciso, l'attuale presidente della Associazione Comandanti di Cork, P. Roche Comandante sui traghetti P&O, e il tutor dell'accademia Capt. B. Kavanagh erano presenti e confermavano i buoni rapporti tra le due istituzioni.
In un confronto tra le nostre delegazioni nazionali, con rammarico ancora una volta abbiamo avuto conferma della distanza che ci separa e convenuto della necessità di sollecitare un percorso verso una effettiva laurea per i nostri Ufficiali se vogliamo mantenere il prestigio passato e confrontarci con il futuro.  
Contributo riassuntivo di interviste rilasciate alla rivista Nautilus del KBZ-CRMB da:
Mr. Alexander Saverys, CEO CMB.
Titolo: Una nuova rivoluzione industriale – L'economia belga si libererà dal petrolio?
Sottotitolo: I cittadini dimostrano, i governi sono in stallo: ma i grandi attori industriali dovranno farlo: iniziare la transizione verso una società neutrale dal punto di vista climatico. I nostri grandi players credono in un futuro senza carbonio? E cosa faranno per farlo accadere? Il quotidiano belga De Standaard sollecita gli alti dirigenti in diversi colloqui, tra cui il magnate dello shipping A. Saverys.
Premessa: Sarà difficile raggiungere gli obiettivi climatici senza misure rigorose nello shipping. L'inerzia è leggendaria. Eppure Saveris, predica la rivoluzione. In circa 10 anni vuole che la sua flotta funzioni con l'idrogeno.Dice al cronista: "So che sei scettico, ma, credimi, può andare rapidamente una volta che il nuovi propulsori sono in campo."
Di proposito, Mr. Saverys si dirige verso la sala riunioni nell'angolo dell' open space. Appena quarantenne e discendente da una delle più antiche famiglie dello shipping belga. Da quando ha assunto il timone da suo padre come capo della compagnia di navigazione CMB nel 2014, la quarta generazione è entrata in gioco.
Modelli in scala di navi  stanno come ornamenti tra le scrivanie. Dipinti di vecchie navi decorano le pareti. Non c'è modo di sfuggire al prestigio dell'industria. "Lo shipping ha 4.000 anni, " annuisce”. "Si tratta di un'industria conservatrice - raramente in prima linea per quanto riguarda il cambiamento - comporta investimenti ingenti, c'è molto in gioco, non è evidente cambiare radicalmente rotta".
Eppure questo è esattamente quello che vuole fare. Lo shipping è un emittente marginale di CO2. Se non interveniamo, l'emissione aumenterà di 50 o oltre il 250 percento nel 2050. Questo deve essere scongiurato radicalmente.
Saverys comprende la sfida. “Sono fermamente convinto che il futuro sarà a favore dell'ambiente. Stiamo lavorando duramente dietro le quinte. Lo dobbiamo fare perchè il nostro problema è duplice: una parte del carico che trasportiamo - il carbone - verrà gradualmente eliminato. E il modo in cui lo trasportiamo - utilizzando combustibili fossili - significa che emettiamo troppa CO2.
L' IMO ha fissato autonomamente degli obbiettivi: 30% di meno CO2 tra il 2008 e il 2030, meno 50% entro il 2050. “Ma puntiamo più in alto”, dice Saverys. “Stiamo risolutamente andando a zero emissioni nel 2050”.
Domanda:Quale è il suo piano per fare questo salto?
Risposta: “Puntando sull'idrogeno. Sta appena iniziando a svilupparsi, stiamo facendo piccoli passi qui. Innanzitutto, vogliamo generatori a terra che vadano ad idrogeno. Questi produrranno elettricità per le navi quando sono in banchina. Il porto di Antwerp sta anche sperimentando questa soluzione che potrebbe essere messa a punto per il 2020.
Il prossimo passo sostituire i piccoli motori marini a idrogeno. Quando avremo un prototipo sufficientemente testato lo proveremo come motore principale. Questo implica una mole di lavoro in ricerca. Nello stesso tempo, avremo già “ Hydroville “, un prototipo di traghetto passeggeri che può portare 16 persone. Questo è stato un importante passo avanti per noi.”
D: Svilupperete questo progetto in casa?
R: “ Per la maggior parte, sì. Ma lavoriamo insieme a centri di ricerca e costruttori marini. Parlo anche con i mie clienti. Ad esempio le corporate minerarie, giganti quali Rio Tinto, o la brasiliana Vale che di recente ha dovuto affrontare un disastro a causa di uno rottura di dighe. A questi players posso dire: salta su, vieni a bordo. Dovete impiegare parte del vostro budget sulla responsabilità aziendale comunque. Mi sento a mio agio finchè c'è progresso”
D: Il lancio su larga scala dell' idrogeno non si verificherà a breve – non in principio a causa dei costi. I critici vedono ancora molti ostacoli.
R: “ Il costo non deve essere un problema. Non appena le installazioni sono operative, l'idrogeno può competere con gli altri combustibili. E siamo circondati dall'idrogeno. Il problema è che si tratta di idrogeno non pulito, prodotto usando carburanti fossili. E' già usato nell'industria chimica. Ciò che chiediamo è idrogeno verde che può essere prodotto per elettrolisi. Esso richiede reattori di grossa capacità che possono essere posizionati in siti industriali o nei porti, vicino a depositi e fabbriche che si intende convertire sull'idrogeno. Un altro aspetto è lo stoccaggio. I depositi di idrogeno richiedono molto volume. Stiamo cercando freneticamente soluzioni per immagazzinare idrogeno in modo più efficiente rispetto all'attuale serbatoio a pressione.”
D: Quanto vi costerà questa rivoluzione?
R: “ Un sacco di denaro. Lo sviluppo dei prototipi impiegherà un budget di 10/15 milioni di Euro per anno. Se vogliamo applicare questa rivoluzione per tutte le nostre navi si può immaginare quanto denaro ci voglia”
D: Quanto questi investimenti eroderanno i vostri profitti ?
R: “ Posso dire così. Sapete che non abbiamo l'abitudine di pubblicare risultati”
D: Voi siete in un mercato molto competitivo. Come potrete reggere senza mettervi fuorigioco ?
R: “ Si deve fare qualche cosa. Ci stanno cercando disperatamente di portarci verso l' LNG. Non credo in questo combustibile. I costi sono enormi perchè devi smaltellare completamente il sistema: motori diversi, nuovi serbatoi a bordo e installazioni a terra – mentre non ha praticamente alcun rendimento. Il processo di produzione e trasporto di LNG rilascia metano, un gas che riduce a nullo il risparmio di CO2 fatto. Nel migliore degli scenari, raggiungi una percentuale di riduzione del 3%. Quindi penso che non succederà.”
D: Chi ha beneficio spingendo verso LNG ?
R: “Le compagnie petrolifere e produttrici di gas. Fanno accordi con alcuni dei nostri competitors. Oltretutto, nazioni come gli US, che hanno interessi nell'estrazione di gas, incoraggiano ciò. In America questa è l'intenzione per lo shipping tra porti americani.”
D: Perchè dovrebbero i vostri competitors investire in qualche cosa che non è una soluzione ? Sicuramente andrebbero a sbattere.
R: “ Lo credo anch'io. Dovresti chiederlo a loro. Preferirei investire in qualcosa in cui credere. Non c'è tempo da perdere. Il ciclo di investimento nello shipping ha una durata di 20/25 anni. Dobbiamo iniziare a lanciare questi nuovi motori entro il 2030 per diventare a impatto neutro nel 2050.
D: Siete solamente in una fase di sviluppo. Quanto velocemente dovete andare per raggiungere gli obiettivi entro il 20150 ?
R: “ Sembrate sospettosi.”
D: Sembra promettente, ma nel frattempo non siete arrivati molto lontano. Eppure pianificate di adeguare l'intera flotta in dieci anni.
R: “E' possibile. Questa fase è giocata dietro le quinte, quindi non ho dimostrazioni da fare. Per questo comprendo i vostri dubbi. Io principalmente desidero che il motore ad idrogeno sia pronto al 100% prima di iniziare. Ho circa dieci anni di tempo. Una volta che il motore c'è si può procedere velocemente. Questa industria procede a moto lento ma quando si muove ha un grosso impatto. Non stiamo parlando di litri ma di tonnellate di fuel che non sarà più bruciato. Ma devo anche minimizzare il nostro contributo. Siamo relativamente un piccolo player. Cento navi su una flotta mondiale di 60.000 non è sufficiente. Le altre compagnie devono anche muoversi.”
D: Che mi dite di EURONAV, la vostra famiglia ne detiene una quota ? Loro sono un player mondiale nel trasporto di crudo. Potrebbe la vostra tecnologia essere applicata anche alle loro navi ?
R: “ Questa potrebbe essere una opzione. Ma non voglio dire di EURONAV. La famiglia Saverys non è pìù nel management di questa società, siamo solo azionisti. C'è un muro di Berlino fra le nostre società. Non sono impegnato nella loro gestione.”
D: Loro occupano il piano sopra il vostro. Non è così faticoso salire sopra per discutere una evoluzione così cruciale, non crede ?
R: (sorriso)” Posso assicurare che queste materie sono discusse nei meetings dei consigli di amministrazione. Sarebbe assurdo se non lo facessimo. Ma è una decisione che deve essere assunta dal loro management.”
D: EURONAV ha un problema ancora maggiore: è in un business che deve concludersi fra trenta anni da ora.
R: “ Ci si incammina su questa strada, sicuramente. Ma non voglio commentare su questo argomento.”
D: La vostra famiglia ha una quota significante in questa società ( 113 milioni di Euro secondo il mercato attuale). E' duro credere che non siate seriamente preoccupati.
R: (silenzio) “ Io ho la mia personale opinione in ciò. D'altra parte: il petrolio è lontano dal traguardo. Ci sono discussioni costanti sulle energie rinnovabili ma sono bazzeccole quando si guarda agli investimenti totali. Solo a guardare ciò che si investe nell' offshore e nelle perforazioni.”
D: Non collide con la vostra filosofia ? La vostra famiglia crede in un impatto ambientale neutro per il futuro, ma avete partecipazioni in una società che trasporta crudo in tutto il mondo.
R: “ Può sembrare così, ma per il momento non ci sono necessità di uscirne.La fine del petrolio è stata predetta molte volte per il passato. Molte date sono trascorse e ancora le richieste di petrolio aumentano. Nessuno ci crede più a questi reports. Le petroliere saranno richieste negli anni a venire. E se il tempo verrà, la società potrà convertirsi su altro. Idrogeno, perchè no ? Ma concludo, la maggioranza degli armatori interessati non sono preoccupati ancora.”
D: Cosa mi dice di CMB ? Una parte essenziale dei traffici sono carboniferi.
R: “Il carbone raggiunge una quota del 10%. Riteniamo che possa essere rimpiazzato da altre rinfuse. Non è un problema. Le rinfuse sono in espansione, non è un problema.”
D: Avete detto che l'industria tutta deve prendere provvedimenti. Ma questa industria è ferma nella sua logicai. Lo shipping è riuscito a starne fuori.
R: “ Ciò è vero. Non ho avuto problemi ad entrare in questo sistema, per questo motivo. Stiamo incamminandoci verso una flotta sostenibile e funzionerebbe solo a mio vantaggio. Per quanto mi riguarda, il carbone può avere un prezzo. L'appannaggio non sarà più libero per lo shipping. Ad una condizione: lo schema dovrebbe essere usato in modo ampio. Almeno a livello Europeo e, se possibile, globalmente.
D: Crede a una tassa globale sul barbone ?
R: “ Non lo so. Ma non vi dovete aspettare che chieda al governo: per cortesia, tassami ! Sicuramente non desideriamo che tutti i traffici siano trasferiti a società che risiedono in paesi che non adottano una politica climatica.”
D: Per anticipare l'idrogeno, potete compiere dei pioccoli passi. Non utilizzare i combustibili più inquinanti, il diesel è cento volte meno impattante.
R: “ La nostra flotta sta già utilizzando largamente prodotti meno inquinanti e l'evoluzione verso il diesel è in corso. Dal prossimo anno  lo shipping deve utilizzare combustibile con una percentuale di zolfo allo 0,5% in tutte le acque internazionali.”
D: Limitazioni di velocità hanno un impatto. Una riduzione del 10% da spazio per una riduzione del 30% nelle emissioni. Siete favorevoli ?
R: “ Certamente. Se posso utilizzare una velocità inferiore. Utilizzo più navi. E' già successo dopo la crisi del 2008.
Source: De Standaard, original in Dutch, free translation
Mr. Wilfried Lemmens:
Titolo: Fattibilità della navigazione autonoma.
Sottotitolo: Un rapporto aggiornato sul futuro dell'industria dei trasporti marittimi stima che le navi autonome o da controllo remoto saranno in numero limitato. W. Lemmens, direttore dell'Associazione Armatori Belga, condivide la sua visione per questa tecnologia futura.
All'inizio di quest'anno è stato pubblicato il voluminoso “ Transport 2040: Automation, Tecnology, Employment report – The future of work”. Questo era il risultato di uno studio condotto dalla International Transport Workers' Federation (ITF) e dalla Università Marittima Internazionale (WMU).
Il rapporto fa una previsione sugli effeti delle innovazioni tecnologiche sulla forza lavoro impiegata. Secondo la ricerca solamente una percentuale minore tra l'11% e il 17% delle navi saranno interessate sul totale della flotta al 2040.
Inoltre, è previsto che sarà necessario il raddoppio dell'attuale numero di marittimi.
Mr, Lemmens conosce perfettamente i costi necessari a implementare questa tecnologia che sarà valutata attentamente dagli armatori nei loro investimenti.
Le Compagnie dovrebbero sobbarcarsi un costo di 20 milioni di Euro se vogliono questa tecnologia dice Lemmens. La nave non è in grado di navigare da sola, necessita di un controllo remoto da terra.
E possibile che ci siano equipaggi ridotti a bordo. La manutenzione della nave dovrà essere posticipata al successivo dry-dock. I macchinari dovranno raggiungere uno standard di affidabilità da richiedere minore assistenza e manutenzione.
E' possibile che nell'arco temporale di 10 – 15 anni il mercato sia pronto per utilizzare le navi autonome. Se questo metterà più persone a lavorare è un'altra questione.
Lemmens pensa che, nelle traversate oceaniche, un Comandante sarà in grado di monitorare più navi da terra. Nel momento che la nave si approssima a terra, un equipaggio deve essere impiegato per pilotare la nave in banchina. L'imbarco e lo sbarco deve essere strettamente monitorato. Una volta raggiunto il mare aperto con l'equipaggio, esso può sbarcare e proseguire da remoto. Si prevede che questo sia possibile.
Lemmens non vede alternative all'equipaggio nelle traversate brevi e in acque trafficate perchè un Comandante anche da remoto dovrebbe essere assegnato per ciascuna nave e pertanto tanto vale che risieda a bordo.
Il rapporto di ITF e WMU fissa la forza lavoro attuale a quota 1.600.000 unità prevedendo un raddoppio al 2040 sopratutto per l'incremento previsto nel trasporto di merci via mare.
Il rapporto completo può essere scaricato at: https://commons.wmu.se/lib_reports/58/
Source: Flows, original in dutch free translation

CONSEGNA TARGHE SAN GIUSTO 2018

Il giorno venerdì 14 Dicembre,  il Collegio di Trieste dei Patentati Capitani di L.C. & D.M. ha organizzato il tradizionale appuntamento delle targhe San Giusto, giunto alla ventiseiesima edizione. Come consuetudine consolidata, anche in questa occasione il Collegio ha coinvolto l'ISIS Nautico “Tommaso di Savoia Duca di Genova” nello stesso evento, per la consegna delle borse di studio messe in palio dai benefattori dell'ISIS Nautico.

In apertura di cerimonia il Presidente del Collegio Mario Carobolante ha ringraziato le Autorità presenti: il Comandante CV(CP) Luca SANCILIO, Direttore Marittimo del FVG; il Prefetto Dott.ssa Annapaola Porzio; il Comandante Giorgio Ribaric, Vicepresidente del CESMA (Confederation of European Seamasters' Association).  Ha proseguito nei ringraziamenti degli sponsor che fedelmente supportano questo evento, alcuni fin dalla prima edizione ed altri da lungo tempo si sono uniti all'iniziativa  e che, doverosamente sono stati citati: WARTSILA ITALIA con il suo Presidente e A.D. Ing. Guido Barbazza, il Dott. Flavio Borsarelli, il Direttore H.R. Dott. Raffaele Ferrio e il Cap. D.M. Giampiero Decubellis, Dirigente della stessa e Vicepresidente del Collegio; ITALIA MARITTIMA rappresentata dal responsabile H.R. Cap.L.C. Alessio Brandi, il Vicepresidente Ing. Stefano Bedischi non ha potuto presenziare perchè impegnato all'estero; il GRUPPO CATTARUZZA (TRIPMARE e OCEAN) con il Presidente Cav. Dott. Alberto CATTARUZZA; queste Società sono sempre state sostenitrici del Collegio. Gli altri fedeli partners sono: la SIOT con il Presidente Dott. Alessio Lilli e il Dott. Federico Prandi; il PROPELLER CLUB PORT of TRIESTE, rappresentato dal Consigliere Cap. L.C. Diego Stinco amico e collega del Presidente del Collegio al Lloyd Triestino; la CONFINDUSTRIA VG rappresentata dal Vicepresidente Dott. Paolo Battilana e dalla Vicedirettrice Dott.ssa Sonia Lussi.

Con particolare orgoglio e piacere, il Presidente del Collegio ha annunciato che da quest'anno si sono aggiunte due nuove associazioni operanti sul territorio:  
-pertanto è stato dato il benvenuto al “COMITATO TERRIRORIALE per il WEFARE della Gente di Mare dei Porti dell'Adriatico Orientale, rappresentato dal Presidente Cav. Dott. Alberto Cattaruzza, che ha messo a disposizione di un Socio del Collegio, Cadetto di Coperta, che frequenta l'Accademia di Genova, un contributo per le spese di alloggio;
- l'altra associazione, STELLA MARIS di TRIESTE, rappresentata dal Cap.L.C. Paolo Zanon, Vicepresidente, ha contribuito con due Targhe S. Giusto assegnate al diplomato costruttore navale diplomato con 92/100 Stefabato che ha iniziato a frequentare il nuovo corso di “Tecnico Superiore per la Produzione e Manutenzione di Mezzi di Trasporto Navale” presso l'Accademia Nautica dell'Adriatico e alla costruttore diploma aeronautica con 100/100 e lode Serena Gaggi che si è iscritta alla facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano (da sottolineare che quest'ultima è una dei venticinque studenti che il Presidente della Repubblica On.le Sergio Mattarella,  ha premiato al Quirinale  come “Alfiere del Lavoro”). Entrambi hanno ricevuto anche una borsa di studio assieme alla targa.

Nel suo discorso di apertura il Cap. L.C. Mario Carobolante, ringraziando tutti, ha auspicato che altri protagonisti della vita cittadina di Trieste possano in futuro, aggregarsi fattivamente a questo consolidato appuntamento. Ha poi ricordato che il sodalizio è stato fondato il 31 Marzo 1946, ormai da72 anni, rappresenta oltre 200 Soci che con le loro quote di iscrizione mantengono in vita questa realtà. Il consiglio direttivo è composto da Comandanti e Direttori di Macchina, alcuni in attività, e prestano la loro opera in maniera del tutto gratuita e volontaria. Il Collegio è particolarmente grato alla dirigenza del Nautico, rappresentata dalla D.S. e Preside dott.ssa Donatella Bigotti, dalla Vicepreside Prof.ssa Eugenia Forleo e dalla coordinatrice per le borse di studio Prof.ssa Rita Faraguna: dal 2011 sono presenti e attori con il Collegio assegnando le loro borse di studio ai migliori studenti di ciascuna classe, in questo anno scolastico 2017/2018 sono state assegnate ben 25 borse di studio agli studenti.

Il Presidente ha ringraziato il Direttore Generale della Accademia Nautica Prof. Bruno Zvech, presente in sala, uno fra i principali promotori, unitamente alla Preside e al Collegio stesso, nella fondazione dell'Accademia Nautica nel 2015. Si è rivolto infine ai giovani presenti ricordando che ci si è ritrovati per premiare sei Cadetti di Coperta: Elena Barisi, Andrea Del Re, Giulio Maccarone, Alice Pipan, Marco Stranieri, Matteo Visintin e tre di Macchina: Martin Accatino, Jacopo Bertotto, Rinjo Vidonis, tutti con Targa S. Giusto ed ex aequo due di Coperta e uno di Macchina con punteggio più alto anche con  borsa di studio, tutti  con punteggi superiori a 80/100 ; otto studenti iscritti al Collegio con uno speciale status di “Allievi Nautici” che si sono distinti nelle classi di appartenenza, hanno ricevuto borse di studio del Collegio e Benefattori per un importo totale di Euro 2.250,00.
Tra i benefattori, oltre gli sponsor citati, ha ricordato la famiglia del nostro Socio Onorario Cap.L.C. Claudio Zadro in memoria del compianto Socio e Consigliere dal 1959 al 2011, Comandante Guido Gramenuda e la famiglia del Cav. Paolo Crevatin in memoria del padre Giuseppe.

Si sono succeduti con interventi e saluti, l'ing. Barbazza che ha paragonato l'attuale momento a quanto avvenuto nello shipping, nel passaggio dalla “VELA” al “MOTORE” con queste ultime imbarcazioni ancora con alberi imponenti per sostenere un cavo di antenna dal peso insignificante, ma pur sempre emblema di quelle vele che non c'erano più. - La vostra generazione- ha aggiunto-  è all'inizio di un'era che rivoluzionerà lo shipping in maniera profonda, le tecnologie che cominciano ora e saranno applicate nell'imminente futuro rivoluzioneranno l'andar per mare. Sarete artefici di tutto ciò, pertanto vi sprono ad esserne consapevoli ed applicarvi nello studio ai massimi livelli. Al termine del saluto, il Presidente del Collegio ha consegnato l'attestato di “Socio Onorario“ e il Crest al Presidente ing. Guido Barbazza.  Il Direttore Marittimo, ringraziando e salutando tutti i presenti si è rivolto esortando i giovani ad avere fiducia, ha manifestato la sua gratitudine per l'invito ricevuto e quindi per poter dialogare con giovani così promettenti; ha ricordato che anche suo padre, a suo tempo, si era diplomato al Nautico raggiungendo il grado di Direttore di Macchina Il dott. Cattaruzza nel suo saluto ha tenuto a rimarcare l'ottimo lavoro svolto dal Collegio Capitani nei confronti dei giovani diplomati del Nautico, ha spronato tutti a partecipare fattivamente a questa encomiabile iniziativa alla quale un considerevole numero di professionisti del mare danno un contributo che non sempre è facile trovare. Il Vicepresidente dott. Battilana, ha ringraziato il Collegio che ha fatto conoscere questa lodevole iniziativa ed assicurato che Confindustria VG sarà ben lieta di continuare a promuovere questo annuale appuntamento. Anche il dott. Lilli, Presidente SIOT (Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino) ha manifestato il suo apprezzamento e ricordato che al terminal petrolifero lavorano alcuni diplomati nautici dopo una valida esperienza in mare. Nei suoi saluti, la Preside Bigotti, ha ringraziato il Collegio per aver offerto disponibilità a far confluire la premiazione delle borse di studio dei benefattori del Nautico insieme alle Targhe San Giusto, rimarcando infine l'ottima collaborazione esistente tra il Nautico e il Collegio.   A chiusura degli interventi, ha preso la parola il Direttore Generale dell'Accademia Nautica dell'Adriatico prof. Zvech ricordando che alcuni dei giovani premiandi stanno frequentando l'Accademia stessa, avendo superato i test di ammissione. Ha voluto poi ricordare un grave lutto avvenuto a novembre u.s.: è mancato per una grave malattia l'Allievo di Cop. Daniele Rismondo, un giovane promettente, serio, ben voluto da tutti : compagni e corpo docente, Targa S. Giusto 2015 ed iscritto al Collegio che ha mandato un rappresentante alle esequie. Il Prof. Zvech ha chiesto un minuto di raccoglimento a tutti i presenti.

Sono quindi iniziate le premiazioni delle undici Targhe San Giusto consegnate da parte dei sopracitati Manager presenti in sala, a seguire le otto borse di studio del Collegio e a conclusione le 25 borse di studio del Nautico a: Gianluca Romanin, Francesco Polesello,  Simone Gosdan,  Andrea Romano,  Matteo Garbellotto,  Francesca Vogric,  Elisabeth Imbalzano, Andrea Tedisco,  Giacomo Balanzin,  Nicolò Massarutto,  Francesco Carelli,  Andrea Colognatti, Fabio Poropat, OSCAROL Matteo, Jacopo Zorzin,  Luca Fabbo,  Gabriele Muraro,  Sebastian Savino, Paolo Tedisco,  Isabel Perentin,  Serena Visentin,  Luis Vattovaz, Deborah Bencich,  Carolina Gionechetti,  Virgilio Snider.

A chiudere l'evento un ricco buffet offerto da “Wartsila” con i migliori auguri per le prossime festività; le persone presenti a questo evento superavano le 200 unità, il Collegio ha dovuto, con rammarico, limitare gli accompagnatori dei premiandi poiché il numero delle richieste superava la capacità recettiva dell'auditorium; il Presidente   si è scusato di ciò con i familiari dei premiati.



ALCUNE FOTO DELLA CERIMONIA

VISITA AI CAPITANI LUSSIGNANI

UNA HISTORIA CHE GIUNGE DA LONTANO PER UN FUTURO PROMETTENTE

 
Il Collegio di Trieste dei Patentati Capitani di LC&DM ha fatto visita ai Colleghi Lussignani dal 3 al 7 Settembre scorso. Il Presidente Mario Carobolante era accompagnato dal Vicepresidente del CESMA Giorgio Ribaric, nella foto insieme ai Com.ti Boris Rukonic e Zoran Tomic.
 
Si sono incontrati il Presidente del locale Collegio Capt. Robert Marusic, Master Mariner e Pilota del Porto; il Capt. Boris Rukonic, Maritime Consultancy, auditing & surveying; il Capt. Zoran Tomic, Instructor; il Direttore Macchine Anton Vunic.
 
Accoglienza fin dal primo momento amichevole e squisita, ci hanno organizzato una splendida permanenza; abbiamo potuto visitare la lussureggiante isola di Lussino e i suoi borghi che hanno dato tanti e illustri Armatori e Capitani nei secoli.
 
Ricordiamo solo nominandoli in brevità: Pietro Budinich (1745-1782) primo Comandante sotto la Repubblica Veneziana a raggiungere l’America nel 1779; Simon Budinich (1744-1815); Gasparo Craglietto (1772-1838) Capitano e mecenate per Lussingrande; Giovanni Antonio Tarabochia (1804-1881) Comandante/Armatore della più grande nave a vela in Mediterraneo, la “Imperatrice Elisabetta”; Antonio Giacomo Bussanich arrivato a Bombay nel 1843; Pietro Giacomo Leva (1799-1879) Comandante uno dei fondatori del Lloyd Austriaco  raggiunse il Cile doppiando Capo Horn; Marco Giovanni Cosulich (1806-1864) fratello maggiore Capitano/Armatore a Venezia dal 1859; Antonio Celestino Ivancich (1813-1893) Comandante che si è inimicato la marina Austro-ungarica; Giovanni Antonio Scopinich (1815-1893) Contrammiraglio Marina Austro-ungarica; Antonio Felice Cosulich (1816-1884) Capitano/Armatore continuò il suo impegno a Trieste; Zanetto Cosulich (1818-1896) Comandante/Armatore; Antonio Romano Cosulich (?-1867) Capitano/Armatore; Luigi Adriano Tarabochia (1819-1881) Capitano/Armatore e costruttore navale; Federico Fedrigo (1820-1866) Comandante del Lloyd Austriaco e viceammiraglio della marina Egiziana; Giovanni Luigi Premuda (1841-1930) Comandante/Armatore ; Aldebrando Petrina (1842-1906), l'ultimo grande comandante delle barche a vela di Losinj, ha realizzato il viaggio più veloce da  Trieste via Capo di buona speranza al Cile nel 1906, dove è morto e fu sepolto; Callisto Cosulich (1847-1918) figlio di Felice e fondatore dei cantieri navali dell’Adriatico; Carlo Martinolich (1848-1922) Comandante e proprietario di uno dei primi mezzi antincendio; Emanuel Haracich (1858-1922) Contrammiraglio della marina Austro-Ungarica; Nicola Cosulich (1868-1945) Capitano e Direttore dell’Istituto Navale di Lussino per 28 anni; Roberto Stuparich (1875-1958) Comandante  di grandi navi da crociera “Presidente Wilson, Saturnia, Vulcania”; Antonio Hreglich (1877-1957) Comandante di grandi navi passeggeri “Saturnia Neptunia e Vulcania”; Antonio Ivancich-Iviani (1881-1953 Comandante delle navi “Martha Washington, Saturnia e Vulcania”; Eugen Matkovic (1884-1946) Comandante/Armatore; Agostino Straulino (1914-2004) Ammiraglio della Marina Italiana e Olimpionico nel 1952.
 
Il Collegio di Trieste ha annoverato tra i propri Soci numerosi Comandanti di origine Lussignana i cognomi dei quali si trovano tra quelli riportati nella succinta elencazione riportata sopra.
 
I Colleghi che abbiamo visitato hanno un desiderio che vorrebbero vedere realizzato in un prossimo futuro e che sintetizziamo così:
 
Che l’isola di Lussino non riempia le pagine attuali solamente da un punto di vista turistico, molte cose sono state eseguite per questo aspetto che è senz’altro di primaria importanza, tra le altre, sono state rinnovate le rive di Lussinpiccolo per accogliere la moltitudine di diportisti, sono state erette graziose colonnine in pietra d’Istria. Il sogno nel cassetto dei Capitani sarebbe di impreziosire la sommità di queste colonnine con dei medaglioni in bronzo recanti una breve storia dei Naviganti Lussignani citati e un loro profilo in bassorilievo.
 
Ci diceva il Comandante Boris Rukonic in sintesi “Non è tanto un aspetto turistico quanto la conservazione della tradizione. Credo che il "marchio" di Lussino non sia né nel giardino profumato né nell'Apoksiomen che collega Lussino a quanto è stato trovato qui, ma ai marinai, e quella parte è dimenticata e uno dei ruoli del nostro club è quello di custodirlo. Tuttavia, le storie dei Capitani Lussignani sono una grande rappresentazione di storia di vita che possono dare una grande visibilità per le guide turistiche. Dopotutto, avevamo due Ammiragli, persone con le posizioni più alte, quelli che portano il prestigio intorno a tutto il mondo.”
 
Mi sembra che sia un pensiero da apprezzare e da condividere, un pensiero che unisce queste sponde dell’Adriatico e tutto il Mediterraneo. Speriamo che questo desiderio faccia breccia sui molti che condividono i natali di queste terre da lontano, sulla minoranza Italiana che ancora vive i natali e le loro vite nelle isole dalmate, su tutti coloro che, ospiti di questi luoghi, si sentono tra amici.
 
Ringraziamo il Presidente del Collegio Nazionale Capitani L.C. e M., Comandante Giovanni Lettich, che si onora di avere origini Lussignane e che ospita su ”Vita e Mare” questo articolo e queste riflessioni con la speranza che facciano breccia e siano condivise da molti.
 
Il Collegio di Trieste, che rappresento, nell’ultimo Consiglio Direttivo tenuto in data 27 u.s. ha condiviso la proposta di un gemellaggio con il Collegio di Lussino a sostegno della loro iniziativa.



Lussinpiccolo dal mare


Foto storica di una nave atraccata a Lussinpiccolo





ATTIVITA' DEL COLLEGIO CAPITANI L.C. E DIRETTORI D.M. DI TRIESTE



In quasi 70 anni di attività, il Collegio, con le sole sue forze, amministrato da Ufficiali della Marina Mercantile, sia in attività che pensione, eletti dai loro Colleghi, basandosi sul volontariato, con spirito di sacrificio ed abnegazione, è riuscito ad istituire:
- corsi di preparazione per la abilitazione professionale a Aspirante Capitano di Lungo Corso e Aspirante Capitani di   Macchina, Capitano Lungo Corso e Capitano di Macchina
- avviare e presiedere corsi, seminari, incontri relativi alla Categoria
- collaborare alla fondazione del Centro Europeo degli Ufficiali della Marina Mercantile (C.E.O.M.M.);
- rappresentare la Categoria in Tribunale per la concessione del brevetto di Perito per i campi ad esso inerenti;
- rappresentare la Categoria presso la camera di Commercio di Trieste.

Inoltre è coinvolto in tutto quanto è necessario affinché le nuove certificazioni richieste dagli emendamenti alla Legge 139/85 (S.T.C.W. 95) risultino i più favorevoli possibili alla Categoria, che deve applicarle spesso con una non indifferente spesa personale.

Il Collegio Capitani è promotore di conferenze e dibattiti su tutti gli argomenti marittimi di pertinenza della categoria e che in qualche modo servono a migliorare la professionalità e le condizioni del personale navigante.

Il Collegio svolge studi nel campo della sicurezza, delle strutture tecniche e delle organizzazioni del lavoro a bordo e della difesa dell'occupazione.


Il Collegio Capitani coopera con:
- L'Istituto statale di istruzione superiore nautico di Trieste, anche per favorire l'aggiornamento e l'evoluzione verso i   sistemi più moderni e permettere il travaso dalla teoria alla pratica dell'istruzione nautica;
- Con la Direzione Marittima di Trieste fornendo membri alle commissioni formali d'inchiesta per i sinistri marittimi;
- Con la Direzione Marittima di Trieste fornendo membri alle commissioni per i titoli professionali marittimi e patenti   nautiche;
- Il Registro Italiano navale.



ATTIVITA' DEL COLLEGIO NELL'ANNO 2014: (primo semestre)

16 Gennaio - a Trieste :  1° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260°- nomina Co-presidenza Comitato.

30 Gennaio - a Trieste :  2° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° anniversario

12 Febbraio - a Capodistria:  Incontro con Direttore Capitaneria su temi corsi professionali IMO/STCW

13 Febbtaio - a Trieste :  Consiglio Direttivo del Collegio

20 Febbraio - a Trieste : 3° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

27 Febbraio - a Trieste : 4° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

28 Febbraio - a Trieste : Assemblea Gemerale Annuale dei soci del Collegio c/o Sala Biblioteca ISIS Nautico

06 Marzo - a Trieste : 5° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

13 Marzo - a Trieste :  6° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

20 Marzo - a Trieste : Incontro con “Italia Marittima S.p.A.” promosso dal Collegio per accordi conferenza 260° ann. da tenere a Settembre e Targhe S.Giusto 2014 e Borse di Studio a Dicembre.

20 Marzo - a Trieste : 7° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

27 Marzo - a Trieste : 8° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale03 Apr.  Trieste  260° ann. - Conferenza OGS, Osservatorio Astronomico, Biblioteca Civica e CNR presso la Sala del Museo Sartorio.

04 Aprile - a Venezia : Workshop Porto S.Marta su navigazione interna e Lagunare.

10 Aprile - a Trieste : Incontro con la “SIOT S.p.A. promosso dal Collegio per accordi sulla conferenza per il 260° anniversario del Nautico.

11 Aprile - a Trieste :  Arrivo del Brigantino “Belem” – Visita a bordo del Comitato per il 260° anniversario del Nautico.

12 Aprile - a Trieste : Conferenza  fondazione “Belem” e Comandante c/o Sala Museo .

17 Aprile - a Trieste : 9° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

24 Aprile - a Trieste : 10° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

29 Aprile - a Trieste : Riunione c/o Capitaneria Trieste per Esami Titoli Professionali.30 Aprile - a  Trieste : 260° anniversario del Nautico - Conferenza Esercito Italiano c/o Circolo Ufficiali E.I.Trieste.

30 Aprile - a Trieste :  Incontro con “Italia Marittima S.p.A.”

08 Maggio - a Trieste : 11°incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale. + incontro con Ing. Marchione per corsi post diploma.

11 Maggio - a  Monfalcone : Consegna “Regal Princess” – invito al Collegio Trieste e Capodistria da Fincantieri.

12 Maggio - a Trieste : Incontro Italia Marittima/Collegio all’ISIS Nautico presentazione Armatore e Collegio.

16 Maggio - a Barcelona : Assemblea Generale Annuale  CESMA.

17 Maggio - a Trieste  : 260° anniversario Nautico. – Conferenza “SIOT” promossa dal Collegio c/o Circolo Ufficiali E.I.

20 Maggio - a Trieste  : Maritime Day 2014 c/o ICMP Trieste. Consiglio Direttivo Collegio.

22 Maggio
- a Trieste : 12° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

28 Maggio - a Trieste :  260° anniversario Nautico. Conferenza “FINCANTIERI” promossa dal Collegio c/o Circolo Fincantieri/Wartsila.

05 Giugno - a  Trieste : 13° incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale.

07 Giugmo - a  Trieste : 260° anniverario Nautico. Veleggiata L.N.I. con Allievi Nautico e concerto serale del Conservatorio Tartini.

12 Giugno - a  Trieste : 14°incontro ISIS Nautico ricorrenza 260° ann.- riunione cadenza settimanale (ultimo incontro prima della pausa estiva)

17 Giugno - a  Trieste : Accordo con Collegio Nazionale di Genova per rappresentanza a Trieste.

18 Giugno - a  Trieste : Workshop presso la Capitaneria di Trieste su problematiche Portuali– Incontro con l'Ammiraglio F. Angrisano.

19 Giugno - a Trieste : Invito alla 65.a Assemblea Nazionale. Federagenti da parte del presidente dell'Associazione Agenti Marittimi del Friuli-Venezia Gioulia : P.Busan.







LOGBOOK GENNAIO / GIUGNO 2016

18 Gennaio :     Trieste : Riunione comitato Tecnico-Scientifico Accademia c/o ITS NAUTICO.
29 Gennaio :     Trieste : Workshop “ Sailing to Blue Growth” c/o Palazzo Regio FVG
05 Febbraio :    Trieste :  Incontro con Amm. F. Angrisano e consegna bandiera Accademia c/o ITS NAUTICO
18 Febbraio :    Trieste : Riunione presso l'ITS NAUTICO con Vicepreside sulle problematiche corsi professionali.
19 Febbraio :    Trieste : Incontro con l' Assesore Regionale Panariti c/o ITS NAUTICO.
03 Marzo :        Trieste :  Riunione del Consiglio di Indirizzo dell'Accademia c/o ITS NAUTICO.
07 Marzo :        Capodistria : Partecipazione Maritime Day su invito della  locale Capitaneria e del Collegio di Portorose.
16 Marzo :        Trieste : Consiglio Direttivo del Collegio di Trieste.
21 Marzo :        Trieste : Appuntamento con il notaio per la registrazione dello STATUTO
25 Marzo :        Trieste : Incontro con il socio Com.te Roberto Surez per la  candidatura a  Dep.President del CESMA.
18 Aprile :         Trieste : Meeting presso la Direzione Marittima di Trieste per programma Esami Professionali.
22 Aprile :         Trieste : Invitati a presenziare al passaggio di consegne del Direttore Marittimo.
27 Aprile :         Trieste :  Riunione del comitato Tecnico-Scientifico dell'Accademia c/o ITS NAUTICO.
27 Aprile :         Trieste : Assemblea annuale Stella Maris
01 Maggio :       Trieste : Visita a bordo della  “Carnival Vista” con i Cadetti dell'Accademia Nautica dell’Adriatico.
12 Maggio :       Cork : Partecipazione all'AGA CESMA come da resoconto.
13 Maggio :       Cork : Continua assemblea generale CESMA
17 Maggio :       Trieste : Visita di cortesia al Prefetto Dott.ssa Porzio.
20 Maggio :       Trieste : Partecipazione al Maritime Day di Trieste e Porto Nogaro con relatori  del Collegio di Trieste Com.te
                                       Franco Vascotto e Com.te Maurizio Tulliach.
21 Maggio :       Trieste : Invitati al Premio Barcola da parte di Tripmare c/o Palazzo Regione FVG.
27 Maggio :       Trieste : Meeting con Com.te Daniel Sangermano della  “Giuliana Bunkeraggi” per corsi professionali.
07 Giugno :        Monfalcone : Incontro con Capo Marittimo “Carnival Cruises Lines” Com.te Rinaldo Marossa e Ing. Stefano
                                      Beduschi “Presidente Accademia” per presentare opportunità di imbarco Cadetti dell’Accademia Nautica
                                       dell’Adriatico.

Gennaio-Giugno : Prosegue l'aggiornamento del sito del Collegio:  http://www.collegiocapitanitrieste.it da parte del Socio Consigliere Com.te Gianfranco Badina che vi sollecitiamo a visionare per aggiornamenti sulla attività del Collegio.



INCONTRO DEI RAPPRESENTANTI DEL COLLEGIO CON IL PREFETTO DI TRIESTE
Il giorno 18 maggio il Presidente del Collegio, accompagnato dal Comandante, C.s.l.c. Sergio Redivo, segretario generale, ha avuto un cordiale incontro con il prefetto di Trieste Anna Paola Porzio.
Il prefetto ha intrattenuto i rappresentanti del nostro Collegio per 45 minuti nel corso dei quali sono stati rappresentati gli scopi del Collegio, le attività e le istanze delle categorie professionali rappresentate. 
Con l'occasione è stato depositato lo Statuto emendato dalla scorsa Assemblea Straordinaria.
Al termine è stato consegnato al Prefetto il crest del Collegio.





VISITA A TRIESTE DELL'AMMIRAGLIO ISPETTORE (CP) Vincenzo MELONE
(Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera) 


Il giorno venerdì 5 Febbraio 2016,​ il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto–Guardia Costiera,  A.I.(CP) Vincenzo MELONE, in visita a Trieste, si è recato nella sede della “Accademia Nautica dell’Adriatico“ presso l’ITS Nautico – Tomaso di Savoia Duca di Genova in Piazza Attilio Hortis, 1.  La visita era programmata per la consegna della Bandiera dell’Accademia ai Cadetti del Primo Corso teorico-­pratico: ventidue giovani che hanno superato le rigide selezioni ed hanno intrapreso la carriera di Ufficiali della Marina Mercantile.  Erano presenti alla suggestiva cerimonia: il Comandante della Direzione Marittima – Capitaneria di Porto di Trieste CV(CP) Goffredo BON; il Capo Ufficio Direzione Marittima CF(CP) Antonio CUOCCI; il Sindaco di Trieste Dott. Roberto COSOLINI; l’Assessore della Provincia Prof. Adele PINO; questi in rappresentanza dei Soci Fondatori della Fondazione, come pure il Dott. Alberto CATTARUZZA, dell’omonimo Gruppo e A.D. di TRIPMARE S.p.A. e una qualificata rappresentanza del Collegio di Trieste dei Patentati Capitani di L.C. & M. che fanno parte del “Consiglio di Indirizzo” e del “Comitato Tecnico Scientifico” dell’Accademia 
(Com.te Franco VASCOTTO, Com.te Maurizio TULLIACH Vicepresidente, Com.te Sergio REDIVO,Segr.Gen. Direttore Macchina Mauro PERSI). Presente anche il Segretario di Trieste delle Medaglie d’Oro di Lunga Navigazione Com.te Ruggero BATTAGLIA. L’Accademia era rappresentata dal Presidente Ing.Stefano BEDUSCHI, dal Vice Preside Prof. Bruno ZVECH, dalla D.S.D.ssa Ezia BENATI. Non ha purtroppo potuto partecipare la Preside, dott.sa Donatella BIGOTTI colpita da improvviso lutto familiare. 
Ha fatto da sfondo all’evento, la Biblioteca Storica dell’Istituto Nautico fondato nel 1753. Nel suo intervento di presentazione, il Vice Preside ha ricordato succintamente la storia e i traguardi verso i quali “l’istituzione nautica“ deve guardare. Un orizzonte di sempre maggiore richiesta di Ufficiali tecnicamente e professionalmente preparati. Un ringraziamento a tutti i presenti e a tutti gli artefici di questa nuova realtà costituita è venuto anche dal Presidente  dell’Accademia con una presentazione della Fondazione stessa.  
Quindi il saluto della Città da parte del Sindaco di Trieste, che ha ricordato come tutte le istituzioni della regione abbiano contribuito all’impresa e ha rivendicato con orgoglio la volontà di riportare Trieste al centro delle attività marittime, come città fiera del suo porto e delle attività  ad esso correlate.   

Nel Suo intervento, l’A.I.(CP) Melone ha ampiamente illustrato le molte complessità del Corpo Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Con uno splendido filmato sono state illustrate ai presenti ed ai Cadetti in particolare, le molte operazioni che quotidianamente il Corpo è chiamato a compiere in mare, auspicando che alcuni giovani vengano attratti da questa professione piena di intense attività e soddisfazioni.    
 “Punto Nave” dell’evento, la consegna della Bandiera ai due Capi Classe di Corsi per le due sezioni: Coperta  e Macchina, da parte dell’Ammiraglio Vincenzo Melone.  In conclusione c'è stato lo scambio di doni: crest dell’Ammiraglio e targa dell’Accademia; anche il Collegio Capitani, tramite il Presidente Mario Carobolante, ha consegnato il proprio crest all’Ammiraglio, avendo poi l’onore di nominare il Comandante Generale “SOCIO ONORARIO“ del Collegio stesso con la seguente menzione: 
” Per l’Onore con il quale la Sua  visita​  gratifica il nostro glorioso  
 ITS Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova“, in occasione della consegna
 della   “Bandiera dell’Accademia Nautica dell’Adriatico“  
 ai Cadetti del primo corso e futuri Ufficiali di Coperta e Macchina della Marina Mercantile,  
 affinchè sappiano distinguersi e onorare questa Storica Istituzione  
 dalla quale provengono la maggior parte dei Soci 
del Collegio di Trieste dei Patentati Capitani di L.C. & M. “       
CONSEGNA TARGHE SAN GIUSTO 2015
Il Giorno 11 dicembre, con inizio alle ore 17.30, Italia Marittima SpA , già Lloyd Triestino di Navigazione, ha ospitato presso la propria sala conferenze la cerimonia di Consegna delle Targhe “San Giusto 2015”, durante la quale il “Collegio di Trieste dei patentati Capitani di Lungo Corso e Macchina” ha assegnato, come da tradizione consolidata, le Targhe ai migliori diplomati dell’anno scolastico 2014/2015 dall’ I.S.I.S. Nautico di Trieste. 
In questa occasione sono stati premiati gli Asp.CLC Jurman Elena, targa consegnata dall’A.D. Dott A.Cattaruzza (Tripmare/Ocean); Mistrelli Silvio, consegnata dalla D.ssa C.Tasso (Ts Terminal Passeggeri); Piras Matteo, consegnata dal C.F(CP)A.Cuocci (Direz.Marittima Ts); Robelli Stefano, consegnata ancora dal Dott.A.Cattaruzza; Visciano Gennaro, consegnata dall’Ing.P.Malabotta (Int.Propeller Ts) e gli Asp.CDM Burello Elia, consegnata dal Com.te G.Ribaric (Dep.Pres. CESMA); Butnaru Valeriu, consegnata dal Cap.D.Marchesan (Fincantieri); Puntini Christian, consegnata da Mr P.Borstner (Man.SUIT Wartsila); Trevisan Salvatore, consegnata da Mr WANG Lin-Fa ( Italia Marittima). Nove giovani che si sono distinti nei loro studi nautici e hanno conseguito il diploma con punteggi superiori a 80/100.
L’evento è reso possibile anche grazie al patrocinio di numerosi sponsor fra i quali, oltre Italia Marittima SpA, Confindustria V.G., International Propeller Club Port of Trieste, Ocean SpA, SIOT/TAL Italia SpA, Tripmare SpA e Wartsila Italia SpA.
Anche quest’anno, durante l’evento, su indicazione della Dirigenza del I.S.I.S. Nautico “ Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani“, sono state consegnate venti borse di studio ai migliori studenti di ogni ciclo di studio, messe a disposizione dai benefattori: Marchionne Raffaele (già Preside del Nautico); familiari in memoria di: Com.te Knaflich Aldo, Socio del Collegio; Malle Bruno e Laura; Zanetti Beader Corinna; Com.ti Gramenuda Fausto e Guido, Soci del Collegio e Zadro Eveliva; Cap. Spinelli Celeste; Cap. Vascotto Luca; Varridi Nereo.
L’evento, che ha attirato un folto pubblico di oltre 200 presenti, ha visto la partecipazione, oltre dei dirigenti delle realtà già citate, di Autorità locali e Fondatori della “Accademia Nautica dell’Adriatico” che proprio nella medesima settimana aveva completato le selezioni dei diplomati che hanno iniziato il corso nel mese di Dicembre.

La ricorrenza delle Targhe S. Giusto di quest’anno ha assunto un significato particolare per il contemporaneo avvio dell’Accademia sopra citata. Si tratta di scuole di eccellenza ed alta specializzazione, riferite alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e per la competitività del Paese.
Dunque un'opportunità per avvicinare i giovani diplomati al mondo del lavoro anche grazie al modello organizzativo dell’Accademia Nautica, che unisce l’approfondimento degli studi teorici a periodi di pratica a bordo e di navigazione, e della Fondazione che nasce e si sviluppa con la collaborazione di enti pubblici ed aziende.
Partners dell’Istituto Nautico in questa fondazione un lungo elenco di enti pubblici e di società private tra i quali il nostro Collegio di Trieste dei Patentati Capitani di LC & DM.
Per Trieste si tratta quindi del recupero di una tradizione ma anche di uno slancio verso un futuro che si auspica sempre più legato al mare ed alle sue molteplici attività.

L’iniziativa delle Targhe S. Giusto, promossa dal Collegio Capitani, segna la profonda collaborazione tra quest’ultimo e la storica compagnia di navigazione Italia Marittima, che anche quest’anno ha imbarcato dei giovani neo-diplomati sulle navi della compagnia, rappresentata da Mr WANG LIN-FA, Executive Vice-president; dall’ Ing. Stefano Beduschi, Deputy Senior Vice-president e Cap. Alessio Brandi.
Nel suo saluto di benvenuto e presentazione il Presidente del Collegio ha ringraziato tutti i presenti e ha dato la parola per gli interventi istituzionali alla Dir.Scolastica.D.ssa Donatella Bigotti, Preside del Nautico e al Vice Preside Prof. Bruno Zvech; al C.F.(CP) Antonio Cuocci, Capo Uff. Direz.Marittima; all’Assessore politiche attive e formazione Prof.ssa Adele Pino per la Provincia di Ts; all’Assessore Ed.Scuola/Università Antonella Grim per il Comune di Ts.
Sono stati insigniti dell’onorificienza di “Socio Onorario” del Collegio Capitani di Trieste, la Preside Donatella Bigotti, il suo Vice Bruno Zvech per il contributo dato nella costituzione della Accademia Nautica; il Sig. Sergio Beader che mantiene vivo il ricordo del Cap.D.M. Bruno Malle, 2do Uff.le, scomparso in mare nel naufragio della M.C. San Nicholas nel lontano 1972 e il Cap.L.C. Claudio Zadro che continua la tradizione dello scomparso Socio Com.te Guido Gramenuda devolvendo entrambi delle borse di studio per i Diplomati Capitani del locale Nautico.

IL NOSTRO SOCIO DINO SAGANI DESIGNATO AL COMANDO DELLA MAJESTIC PRINCESS
Il nostro Socio Comandante Dino Sagani è stato designato al comando dell'ultima unità della Princess Cruise, la Maiestic Princess. La nave è stata  varata l'8 febbraio  nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. 
Alla cerimonia erano presenti l'executive vice president of fleet operations di Holland America Keith Taylor  (in rappresentanza dell'armatore) e del direttore del cantiere ing.  Attilio Dapelo (in rappresentanza di Fincantieri).


Madrina del varo è stata Graziella Dussi Sagani, madre del comandante designato della nave. 
La Majestic Princess è la terza unità della classe Royal Princess costruita per la società armatrice Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival. 
Nello stabilimento isontino inizierà ora la fase degli allestimenti degli interni, che porterà alla consegna della nave prevista nella primavera 2017.
Realizzata sulla base del progetto delle gemelle «Royal Princess» e «Regal Princess», costruite e consegnate nel 2013 e 2014, la nuova unità avrà una stazza lorda di 145.000 tonnellate e potrà ospitare a bordo 4.250 passeggeri. 
La Majestic Princess, caratterizzata da una nuova livrea, sarà la prima unità progettata, costruita e allestita specificatamente per il mercato cinese. 



PRIMA LEZIONE ALL'ACCADEMIA NAUTICA DELL'ADRIATICO.
E arrivato il primo giorno di scuola per la neonata Accademia Nautica dell’Adriatico. Una data storica. Si è tenuta il giorno 17 dicembre. in un’aula dell’Istituto Nautico “Tomaso di Savoia, duca diGenova” di piazza Hortis, la prima lezione per i venti cadetti (dieci futuri capitani di coperta e dieci direttori di macchina) selezionati su oltre cento domande pervenute a Trieste da tutta Italia. «Dopo tanto lavoro per concludere il progetto e dopo aver svolto in tempi record le selezioni dei candidati, si è svolta la prima giornata di lezione dell'Accademia Nautica dell'Adriatico», comunica  Bruno Zvech, vicepreside dell’Istituto, che si è speso in prima persona nel progetto della Fondazione dell’Accademia Nutica dell’Adriatico presieduta da Stefano Beduschi, vicepresidente di Italia Marittima. «È un momento storico che valorizza il ruolo di Trieste e il suo legame con il mare: si sta concludendo un anno certamente faticoso, su più fronti, ma ricco di soddisfazioni conclude Zvech. La scuola e la città accolgono i nuovi cadetti augurando a tutti buon lavoroebuonvento!».



LA NUOVA STAZIONE A MARE DELL'ISTITUTO NAUTICO

E' in fase di completamento il nuovo edificio dell'Istituto Tecnico Nautico che sta sorgendo al posto della vecchia Stazione a Mare dell'Istituto. La costruzione è un prefabbricato in cemento armato che ha 12,56 metri di altezza e si affacia sul Porto Lido del porto di Trieste. E' stato progettato dall’ingegnere Giampietro Calligaro dello studio Artes di Cormons (Gorizia). «Sarà la stazione a mare più bella d’Italia. Quella con la strumentazione tecnologica più avanzata», ha affermato  Bruno Zvech, vicepreside dell’Istituto nautico“Tomaso di Savoia Duca di Genova”. Sarà anche la sede della Nuova Accademia Nautica dell'Adriatico. L'opera è stata finanziata della Regione Friuli Venezia Giulia (per 1.550.000 Euro) e  dal Fondo Trieste (650.000 Euro). Il progetto e la costruzione sono stati curati  dal Genio Civile con il quale è stata stipulata un’apposita convenzione. Il committente è il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti tramite il Provveditorato regionale alle opere pubbliche. 
Gli spazi disponibili saranno il triplo di quelli esistenti nella vecchia Stazione a Mare e sono stati studiati in modo da fornire ambienti particolarmente addatti alla didattica. 
Nel nuovo edificio è prevista la sistemazione di un simulatore di manovra per l'addestramento dei piloti del porto e un nuovo simulatore di plancia di ultima generazione che andrà ad aggiungersi a quello da tempo funzionante presso la sede centrale dell'Istituto Nautico in  Piazza Hortis.
La ditta progettista assicura che il nuovo edificio è stato progettato secondo i più moderni criteri concernenti la resistenza alle azioni dei terremoti, la prevenzione incendi, il comfort ambientale ed il risparmio energetico (grazie ad un impianto fotovoltaico che potrà fornire gran parte del fabbisogno energetico della struttura». 
La gara di appalto è stata vinta dalla  Giafra srl di Cosenza per 968mila euro. La consegna del cantiere è avvenuta il 24 luglio 2014. I tempi di costruizione hanno regisytrato un intoppo a causa del possibile inquinamento del terreno (già occupato da un cantiere navale) per cui si è deciso di edificare l'edificio su una piattaforma in cemento. La consegna è prevista per il 17 febbraio 2016. Saranno poi necessari alcuni mesi per il completamebto dell'impiantistica e degli arredi. Il prof. Zvech si augara che la struttura possa essere inaugurata  a luglio», in tempo per il nuovo anno scolastico.
 




   



 L'edificio in costruzione












Altra prospettiva della costruzione
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